Reverse charge logistica e trasporti: come funziona il nuovo regime IVA 2025
di NexumStp S.p.A.
Un’alleanza fra persone che dà vita a una promessa condivisa, a un impegno leale e trasparente, fonte di crescita ed evoluzione reciproche.
info@nexumstp.it
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Dal 2025 entra in vigore il nuovo regime di reverse charge logistica, previsto dalla Legge di Bilancio 2025 e attuato dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 309107 del 28 luglio 2025.
La misura introduce un sistema transitorio per le prestazioni di servizi rese a imprese che operano nel settore logistica e trasporti, consentendo che l’iva sul trasporto venga versata dal committente, in nome e per conto del prestatore, che resta comunque responsabile in solido.
L’obiettivo è anticipare l’autorizzazione comunitaria all’applicazione del reverse charge nel comparto, garantendo tracciabilità e riduzione del rischio di evasione.
Come funziona l’opzione per il regime transitorio
Il nuovo sistema di fatturazione in reverse charge è applicabile ai contratti tra appaltatori e subappaltatori del comparto logistica, movimentazione merci e trasporti.
L’opzione consente di scegliere che l’imposta sia versata dal committente, mentre la fattura in reverse charge viene comunque emessa dal prestatore.
Il versamento dell’IVA dovuta deve essere effettuato tramite modello F24 entro il 16 del mese successivo alla data di emissione della fattura, utilizzando il codice tributo “6045” introdotto dalla Risoluzione A.E. n. 47/2025.
Comunicazione e adempimenti
Per aderire al regime, il committente deve trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate la specifica comunicazione, anche per più contratti tra le stesse parti.
La comunicazione va inviata tramite il software “Reverse Charge Logistica”, disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia, e può essere corretta successivamente con un nuovo invio.
È possibile esercitare l’opzione anche nei rapporti di subappalto, ma ogni rapporto contrattuale richiede una comunicazione autonoma. Tutti i dati trasmessi sono consultabili nel cassetto fiscale delle parti coinvolte.
Cosa cambia per le imprese
Il nuovo reverse charge modifica profondamente la gestione dell’IVA per chi opera nel trasporto e nella movimentazione merci.
Per le imprese del comparto significa maggiore controllo sui flussi fiscali, ma anche l’obbligo di un monitoraggio più attento delle comunicazioni e dei versamenti.
In attesa dell’autorizzazione definitiva dell’UE, il regime transitorio rappresenta una misura di semplificazione che richiede però precisione amministrativa e coordinamento tra cliente e fornitore.
Affidati a NexumStp per la gestione del nuovo regime IVA
Il team fiscale di NexumStp supporta le aziende del settore logistica e trasporti nella corretta applicazione del reverse charge, dalla compilazione della comunicazione telematica al controllo delle fatture.
Per ricevere una consulenza mirata sul nuovo regime IVA 2025 e ottimizzare la gestione fiscale della tua impresa, non esitare a contattarci.
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