Donazione indiretta di partecipazioni: vantaggi fiscali e rischi di abuso del diritto

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Donazione indiretta di partecipazioni

La donazione indiretta di partecipazioni si realizza quando il donante, invece di trasferire direttamente le quote di una società, le conferisce prima in una società di partecipazione (holding) e successivamente dona la partecipazione nella nuova società conferitaria.
Questa operazione di “scorporo e donazione”: 

  • Non determina alcun vantaggio fiscale, se non può trovare applicazione il regime fiscale di realizzo controllato ai sensi dell‘art. 177 commi 2 o 2-bis del TUIR; 
  • Può determinare vantaggi fiscali, se trova applicazione il regime fiscale di realizzo controllato ai sensi dell’art 177 commi 2 o 2-bis del TUIR.

Proprio per la possibile riduzione della base imponibile, può presentare vantaggi fiscali da valutare con attenzione.

Il meccanismo fiscale e i potenziali benefici

Nel conferimento in società di partecipazione, il valore della partecipazione trasferita può coincidere con il costo fiscalmente riconosciuto in capo al socio.
Successivamente, la donazione indiretta della quota nella holding comporta un’imposta calcolata sul valore del patrimonio netto della conferitaria, spesso inferiore al valore della società operativa originaria.
In tal modo, la base imponibile delle tasse su donazione può ridursi in modo significativo, determinando un potenziale risparmio d’imposta per il donante.
Un esempio tipico: una partecipazione con valore effettivo di 3,5 milioni di euro, conferita in una holding per 1 milione (valore fiscale), genererà una base imponibile sulla donazione a terzi di soli 1 milione.

I rischi di abuso del diritto

Questa riduzione d’imposta, se non giustificata da valide ragioni economiche, può configurare un abuso del diritto ai sensi dell’art. 10-bis della L. 212/2000.
L’amministrazione finanziaria può contestare la liceità dell’operazione, ritenendo che la scelta di procedere tramite donazione indiretta e non diretta sia finalizzata unicamente all’ottenimento di un vantaggio fiscale indebito.
La valutazione dipende quindi dalla sostanza economica dell’operazione e dalla capacità di dimostrare motivazioni extrafiscali, come la riorganizzazione del gruppo, la gestione patrimoniale o la tutela successoria.

Come pianificare correttamente la donazione

Per evitare contestazioni, è fondamentale documentare in modo puntuale le ragioni economiche e familiari che giustificano il conferimento e la successiva donazione.
Una pianificazione corretta consente di sfruttare in modo legittimo le agevolazioni previste dal TUIR, minimizzando i rischi di contestazione e ottimizzando la fiscalità dell’operazione.
Il supporto di consulenti esperti è determinante per verificare l’applicabilità del regime di realizzo controllato e per garantire che l’operazione sia pienamente conforme alle norme sui contratti di donazione e sulla partecipazione in società.

Affidati a NexumStp per una pianificazione fiscale sicura

Il team fiscale di NexumStp supporta imprenditori e privati nella valutazione e gestione delle operazioni di donazione indiretta di partecipazioni, assicurando il rispetto della normativa e la massima efficienza fiscale.

Contatta i professionisti NexumStp per ricevere una consulenza personalizzata e scoprire come pianificare in modo sicuro le tue operazioni di conferimento e donazione.

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