Mutuo non erogato: quando la banca è obbligata a risarcire il cliente
di NexumStp S.p.A.
Un’alleanza fra persone che dà vita a una promessa condivisa, a un impegno leale e trasparente, fonte di crescita ed evoluzione reciproche.
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Il mutuo non erogato si verifica quando la banca deliberi un finanziamento e, successivamente, decida di non procedere con l’erogazione, situazione che trova fondamento nella cosiddetta “promessa di mutuo” prevista dall’art. 1822 del Codice Civile.
Secondo la giurisprudenza, la delibera del mutuo equivale a un vero e proprio contratto preliminare: la banca è quindi tenuta a stipulare il contratto definitivo e ad erogare il mutuo, salvo eccezioni legittime.
Quando la banca può rifiutare l’erogazione mutuo
L’art. 1822 stabilisce che l’istituto di credito può rifiutare l’erogazione del mutuo solo se le condizioni patrimoniali del cliente peggiorano in modo tale da rendere difficile la restituzione del prestito.
È il caso, ad esempio, di un mutuo deliberato ma non erogato a causa di sopravvenuti protesti, ipoteche o altri segni di difficoltà economica del richiedente.
La banca deve sempre agire secondo buona fede e motivare in modo specifico la decisione di non procedere, evitando valutazioni arbitrarie o generiche.
Quando scatta il diritto al risarcimento in caso di mutuo rifiutato
Se la banca si rifiuta di stipulare il contratto senza una causa legittima, il cliente può chiedere un risarcimento per mutuo non erogato.
La giurisprudenza, tuttavia, esclude la possibilità di costringere l’istituto a concedere materialmente il prestito, poiché il contratto di mutuo è un contratto reale, che si perfeziona solo con la consegna del denaro.
Resta quindi percorribile la via risarcitoria, con la possibilità di richiedere il rimborso delle spese sostenute (perizie, atti notarili) e l’eventuale lucro cessante, ovvero il danno economico derivante dall’aver dovuto stipulare un nuovo finanziamento a condizioni peggiori.
Cosa può chiedere il cliente
Il cliente danneggiato può ottenere:
- Danno emergente, per le spese vive legate alla pratica;
- Lucro cessante, per il maggior costo di un nuovo mutuo;
- Perdita di chance, se dimostra di aver perso un affare (ad esempio un immobile o un’azienda) a causa del mutuo non erogato dopo il compromesso.
La prova deve essere concreta e documentata: il cliente deve dimostrare sia l’esistenza della trattativa sia il nesso diretto tra la mancata erogazione e il danno subito.
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Il team legale di NexumStp assiste privati e imprese nei casi di mutuo non erogato, tutelando i diritti dei clienti contro comportamenti scorretti e garantendo la corretta applicazione della legge.
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